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19 dicembre 2018

Roma, Matteo Costanzo torna a scuola tra consigli e X Factor

Il cantante e producer romano, dopo l’esperienza nel talent, è l’ospite del progetto “Musica in classe” a cura della onlus “Artemisia”

di Peppe Aquaro
Lun 17 Dicembre 2018

«La partecipazione all’ultima edizione di X Factor? E come per i trigliceridi: dopo qualche settimana si sono triplicati i followers». Diavolo di un artista, il cui numero preferito è il “6” (e anche qui, nulla è lasciato al caso), è stato tra i dodici finalisti dell’ultima edizione del talent musicale più seguito e, adesso, cosa fa: si riposa? «Vado a scuola», risponde il protagonista per caso, Matteo Costanzo, 26 anni, con una apparente (più che altro: non chiassosa) distanza dalle cose che lo potrebbero far apparire snob. «Per niente: sono semplicemente concentrato a farmi sempre una idea personale sulle cose», risponde il cantante, “producer” e con già una vasta esperienza nella composizione di musiche per film e fiction: sono sue quelle de “La strada dritta”, “Sotto copertura” e “L’isola di Pietro”.

Canzoni e disagio giovanile

Matteo torna a scuola, e non per recuperare. Lui ha già chiuso, otto anni fa, diplomandosi al liceo scientifico “Plinio Seniore”, a Castro Pretorio, senza infamia e senza lode? «Diciamo: con una gran voglia di iscrivermi a Lettere». E dopo, che cosa è successo? «Non vorrei rovinare la sorpresa ai ragazzi», dice, concedendo un mezzo sorriso disegnato all’angolo della bocca, muovendo però la testa:, quanto basta per mettere in movimento una capigliatura tra il primo Battisti e il sempre Branduardi. La sorpresa è nell’appuntamento con gli istituti delle scuole superiori romane. Ha iniziato nell’aula Magna dell’istituto tecnico “Livia Bottardi”, primo degli incontri organizzati da Artemisia Onlus, l’associazione impegnata, fra l’altro, sui temi del disagio giovanile, in collaborazione con Consiglio dei Giovani II Municipio.

Porte sempre aperte per l’artista

 «Abbiamo ritenuto importante e significativo promuovere incontri presso le scuole con un giovane esperto musicista che, con le proprie esperienze professionali, unitamente alla partecipazione attiva degli studenti, possa stimolare riflessioni sulla vita oltre la scuola», spiega Elena Pollari, direttore Artemisa Onlus. E il giovane esperto musicista, Matteo, ha iniziato talmente bene, che, adesso, ci sono dietro l’angolo altri istituti. Questo lunedì, 17 dicembre, dalle 10,30, i ragazzi dell’istituto “Federico Caffè”, a Monteverde; poi toccherà al “Plinio” (combinazione, lo stesso istituto dove Matteo si è diplomato, ndr), giovedì 20, dalle 11,00 alle 13,00, e il giorno dopo all’istituto Montessori. Altre due date, il 26 dicembre al Righi e a gennaio all’Avogadro, sarebbero, rispettivamente, da confermare e da definire.

Siamo tutti degli influencer

 I ragazzi si ritroveranno di fronte Costanzo, pronto a “donarsi”. Perché, l’artista ci mette molto impegno e risponde su tutto. Persino gli argomenti più scomodi e di attualità. «Un tempo, i cantautori, scrivendo delle vere e proprie poesie, è come se riuscissero a parlare di tutto: ci proviamo», confida. Per esempio? «La scorsa volta, non so come, è saltato fuori un dibattito sui testi di alcune canzoni, per poi finire a parlare della tragedia della discoteca di Corinaldo, in provincia di Ancona, dove hanno perso la vita sei persone». «Che idea mi sono fatto? Non stiamo qui per giudicare: al massimo, posso parlare della mia categoria, senza incolpare i testi di alcune canzoni, solo che…». Solo che? «Dovremmo iniziare a considerare le tematiche di alcune canzoni, di alcuni artisti, che finiscono in bocca e soprattutto nella testa di tutti, persino in quella di ragazzini di soli undici anni. Se siamo tutti influencer? Bene, allora, ricordiamocelo, sempre».

Tra nuova scuola romana e prossimo disco

 Lati positivi e negativi. Alcuni lo chiamano rovescio della medaglia: da tenere sempre presente. E’ una raccomandazione che Costanzo fa spesso ai ragazzi. Persino parlando dei suoi colleghi romani. «In questo ultimo periodo, si parla tanto di nuova scuola romana della canzone: da Coez a Tommaso Paradiso, leader dei Thegiornalisti, e tanti altri. Però, attenzione a non farla diventare una moda quella del nuovo Indie-Pop», racconta Matteo, pronto a sfornare, dopo aver lavorato per Ultimo, vincitore di Sanremo giovani 2018, per Briga, e in questi giorni per Cannella, novità a Sanremo giovani 2019, un disco tutto suo, molto introspettivo. «Che vorrei chiamare ‘Sei’, come il mio numero preferito o il verbo essere, nel senso: tu sei, esisti, e quindi, sei in grado di ragionare con la tua testa».

by Corriere della sera

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